Ad alcuni piace la poesia #1

Nel 1999 è stata indetta dall´Unesco la Giornata Mondiale della Poesia, che cade ogni anno il primo giorno di primavera. Quindi oggi sì, saremo tutti grandi appassionati di poesia.

La verità però è che la poesia viene letta troppo poco, anche dai lettori forti. E lo dico partendo da me stessa, che leggo narrativa da sempre ma l´ho scoperta davvero solamente lo scorso anno e sto cercando di recuperare il tempo perduto.

Chissà perché ci è stata inculcata l´idea che la poesia sia ostica, qualcosa non alla portata di tutti; che sia noiosa, roba d´altri tempi. In ogni caso, si tratti di timore reverenziale o malavoglia, ci si perde molto.

La poesia ormai per me è diventata necessità (qualche giorno fa, al risveglio, prima ancora del caffè ho sentito il bisogno di qualche verso), conforto e stimolo, un riconoscersi ma anche avere occhi nuovi. E la bellezza indicibile di leggere una poesia a qualcuno che amiamo, ascoltarla da qualcuno che ci ama.

Ogni tanto leggerò una poesia ad alta voce, senza fronzoli né commenti, ma semplicemente perché… “ad alcuni piace la poesia” (e così si chiamerà questa nuova “rubrichetta”). Parto proprio da una poesia sulla poesia, scritta da Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996, le cui poesie sono raccolte in La gioia di scrivere (Adelphi, cur. P. Marchesini, trad. L. Rescio).

Alla prossima, ciao (non lo dico nel video, ma lo scrivo qui!)!

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