Bei libri, begl’incontri, bei progetti (e anche un’intervista in cui sono io l’intervistata)

Questo post è un pot pourri di tutto ciò che di bello mi è successo nelle ultime due settimane, motivi esaltanti ed emozionanti della mia latitanza dalla rete. Ho vissuto intensamente, più del solito, e accanto a tante piccole gioie ce ne sono di grandi.

Partiamo dal principio. Ho sentito l’esigenza di riorganizzare tempo e spazi: per Il Club del Libro, che si merita una caporedattrice un po’ meno stressata; per questo blog, che finora non ho aggiornato spesso quanto avrei voluto; per progetti e collaborazioni che sono già partiti o partiranno in estate (tra cui uno splendido corso di Letteratura italiana), in cui voglio dare il massimo; per violoncello, amici e famiglia, che sono fonti primarie ed insostituibili di felicità; per i miei libri, che sono come figli.

I  miei libri. Se siano belli, non lo so (non è a loro che mi riferivo con quell’aggettivo nel titolo, giurin giuretta). Di certo so che scrivere è ciò che vorrei fare per i prossimi cinquant’anni alemeno; so che ho iniziato a scrivere nel luglio del 2013 e ne ho finiti due. Il primo, una raccolta di racconti sui generis, sta per essere tirato fuori per l’ennesima volta dal cassetto per l’ennesima revisione; il secondo, un romanzo che mi è costato cuore e lacrime, ha spiccato questa mattina il volo − diciamo che questo, in particolar modo, ha portato alla mia temporanea clausura − e chissà che succederà.

anna-cetta-de-lucaI libri degli altri, poi. È un periodo di letture sorprendenti e ve le racconterò con calma. A metà marzo è arrivato un pacco dall’Italia contenente mezza dozzina di libri e tantissimi dolciumi pasquali. Cetta De Luca (di lei vi ho già parlato a più riprese in passato) due giorni fa si è trasferita dalle mie parti e mi ha portato una copia del suo Anna in regalo.

Ma sono incredibili gli incontri che ho fatto, di recente. Quasi libri-julianon mi spiego com’è che, nel giro di così poco, tante nuove e belle persone siano entrate nella mia vita. Inaspettatamente. E subito ho sentito un’energia speciale. E non potete immaginare quanto ne sia felice.

(Così capita che tu dica a una nuova amica di aver finito il tuo libro e lei venga a trovarti con un pacchettino regalo con su scritto auguri e un sorriso a trentadue denti, e che dentro il pacchettino regalo ci siano due libri, tra cui Una stanza tutta per sé della Woolf in tedesco.)

A maggio mi vedrete al Salone del Libro di Torino, i biglietti aerei sono già prenotati da tempo e sto iniziando a organizzare le millemila cose da fare.

Nel frattempo, la Rivista di LeggereOnline News mi ha intervistata: Leggere, secondo Elisa Gelsomino. (Tra le altre cose, racconto che leggo su un pouf di vimini − lo stesso che fa da sfondo alle foto − e dichiaro pubblicamente di non sopportare Baricco e Camilleri.)

Ora non mi resta che riprendere in mano le redini, rientrare nei binari ma in maniera diversa. Tanto per cominciare, ho una pila di libri da recensire, un’altra pila (per fortuna, molto più alta) di libri da leggere, tre lettere a cui rispondere e una tisana in infusione.

2 risposte a “Bei libri, begl’incontri, bei progetti (e anche un’intervista in cui sono io l’intervistata)”

  1. piano piano vivi e le soddisfazioni arrivano..sono contenta

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Grazie mille per il supporto morale! 😉

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