Book haul d´estate

Ammetto di non sapere bene da che parte cominciare, visto che, piuttosto inaspettatamente, tra luglio e agosto ho accumulato moltissimi nuovi arrivi nella mia libreria (ventisette!). Uscite recenti, classici, poesia, racconti: un bottino che mi ha dato davvero molta, molta soddisfazione.

La poesia

Troviamo un paio di uscite interessanti degli ultimi mesi, come Il grande innocente (Aragno Editore) di Gabriel Del Sarto, Il silenzio necessario (Transeuropa) di Luca Pizzolitto e il “caso letterario” milk & honey (tre60) di Rupi Kaur. Per restare, invece, sui classici, finalmente mie le poesie di Montale, Pessoa e Saramago, Tra le labbra e la voce di Pablo Neruda e un volume che raccoglie il meglio del meglio della poesia di tutti i tempi e si intitola 110 poesie per sopravvivere (Guanda, cur. Maurizio Cucchi, ill. Guido Scarabottolo).

Le chicche

E mettiamole subito, le chicche, ché sono quelle che poi fanno la differenza.

Pier Vittorio Tondelli ricorre da un po´, pare proprio che io lo debba leggere. E ricorreva di preciso Biglietti agli amici (Bompiani), intanto molto affascinante per la sua storia editoriale – che non avrebbe nemmeno dovuto aver luogo, visto che si tratta davvero di un´opera “privata”, pensata niente meno che come regalo di Natale. Ne ho letto qualcuno, finora: sono ammaliata.

Tra la produzione di Simone de Beauvoir non si sente molto nominare Quando tutte le donne del mondo… (trad. Vera Dridso, Einaudi). Si tratta di una raccolta di articoli, interviste e note sulla condizione della donna, che mi sentirei anche di consigliare come primo approccio al suo pensiero femminista perché breve ma molto densa.

Con Sibilla Aleramo è stato colpo di fulmine. Lo scorso anno ho letto Una donna e Un viaggio chiamato amore, continuerò a scoprirla con Amo dunque sono (Feltrinelli), romanzo epistolare quasi autobiografico del 1927 dove tornano, tra gli altri, anche il tema del “diritto all´identità di donna e scrittrice in un mondo maschile e maschilista” (dalla quarta).

Questo è un libro in tedesco: Kaffeehaus-Frühling (KiWi Paperback), raccolta di articoli di Joseph Roth sulla Vienna del primo dopoguerra e anche (credo) particolare guida alla città. Non sono mai stata a Vienna, chissà che non mi venga voglia di andarci.

I classici

I classici non hanno bisogno di grandi presentazioni: Il castello di Franz Kafka (uno dei suoi pochi suoi che mi mancano), Thérèse Raquin di Émile Zola (letto in francese molti anni fa, ho l´impressione che succederà come con Madame Bovary: in adolescenza trovato tremendamente noioso, ora tra i miei libri preferiti), Il valzer degli addii e L´immortalità di Milan Kundera.

Poco prima del mio viaggio a Weimar, mi sono regalata Lotte a Weimar (trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori) di Thomas Mann, letto nelle ultime settimane e di cui spero di riuscire a parlarvi presto. Leggerò anche Heinrich: Il professor Unrat (Mondadori), il suo più celebre, diventato ancora più celebre grazie al film L´angelo azzurro con Marlene Dietrich.

Non sono una patita di letteratura russa, ne ho letta poca e questa è una lacuna che vorrei colmare. Non per niente il primo punto della mia Lista 30 x 30 è proprio leggere Anna Karenina. Un´altra lettura che mi aspetta è Le anime morte (Einaudi) di NIkolaj Gogol.

Racconti

Due raccolte di racconti, il primo decisamente più voluminoso del primo: Die besten deuschen Erzählungen (insel), che raccoglie i migliori racconti in lingua tedesca da Goethe a Christoph Hein, e Liebe (Suhrkamp) di Yasushi Inoue, pubblicato in Italia da Adelphi col titolo Amore.

Nuove uscite

Ho ricevuto come regalo di compleanno da Le Mezzelane Editore l´ultimo libro di Gaia ConventiD´argine al male. Una storia familiare drammatica e dai risvolti inquietanti, ambientata nella provincia ferrarese.

Con il romanzo breve Le differenze (Delos Digital), Federico Di Gregorio ci racconta di Bernard, dei suoi tumulti interiori e della sua ricerca di sé anche attraverso le differenze che ama osservare nelle persone.

Last ma assolutamente not least

Di Una storia tedesca (trad. Laura Berna, Miraggi) di Roger Salloch Isole minori (e/o editore) di Lorenza Pieri vi avevo già parlato nel post Libri in valigia e tenderei a non ripetermi.

Nudi e crudi (trad. Giulia Arborio Mella e Claudia Valeria Letizia, Adelphi) di Alan Bennett, autore teatrale che in questo romanzo breve mette in scena “un rompicapo di comica suspense” (dalla quarta): un avvocato e la moglie trovano la casa svaligiata, in modo molto particolare, dai ladri…

Marisa Fenoglio (per chi se lo chiedesse, sorella di Beppe) è emigrata negli anni Cinquanta in Germania. Un´emigrazione in qualche modo “privilegiata”, ma non per questo meno dolorosa: ha raccontato la sua esperienza in Vivere altrove (Sellerio).

A occhio, avrò molto da leggere nei prossimi mesi!