Book haul di gennaio, febbraio e marzo

Da un po´ non facevo un book haul e mi pareva giunto il momento di mostrarvi il mio “bottino libresco” dei primi mesi del 2017. Sono per lo più regali, un paio li ho già recensiti e sono tutti bellissimi (o almeno dovrebbero esserlo).

Günter Grass, Vonne Endlichkeit, Steidl Verlag

Il titolo si potrebbe tradurre come “Della finitezza”. Ultima opera dello scrittore di Danzica, pubblicata pochi mesi dopo la sua morte e alla quale ha lavorato alacremente fino all´ultimo, è stata definita da Volker Weidermann (lo stesso Weidermann che ha scritto questo bellissimo libro) sullo Spiegel come “un addio pieno di humor“. È un volume curatissimo e particolare, che mescola prosa, poesia e illustrazioni a matita dell´autore.

Stefano Corbetta, Le coccinelle non hanno paura, Morellini editore

Del libro di Corbetta, uscito da poco per Morellini, ho già parlato qui qualche settimana fa, recensendolo molto positivamente: in effetti è un esordio potente, come ce ne sono pochi, ed un gran bel romanzo. Vi rinnovo il consiglio.

Robert Musil, Pagine postume pubblicate in vita, trad. Anita Rho, Einaudi

Ultima opera dell´autore di L´uomo senza qualità, pubblicata a Zurigo nel 1936, è una raccolta di brevi prose che si concentrano sull´inattualità del vero scrittore, sul rapporto negativo dello scrittore col proprio tempo. Pare molto, molto interessante. (La mia edizione è vintage: I coralli, 1970 – wow.)

Umberto Eco,  Bekenntnisse eines jungen Schriftstellers, trad. Burkhart Kroeber, dtv Verlag

Questo volumetto, istruttivo e stimolante, raccoglie le lezioni (Richard Ellmann Lectures in Modern Literature) tenute da Eco nel 2008 alla Emory University, negli Stati Uniti. Esiste solo nell´originale inglese, Confessions of a Young Novelist, edito da Harvard University Press, e in questa traduzione tedesca.

Umberto Eco, Die Kunst des Bücherliebens, trad. Burkhart Kroeber, dtv Verlag

Eco era, tra le altre cose, un bibliofilo: la sua biblioteca privata contava oltre 30.000 libri, era un appassionato collezionista e ha scritto numerosissimi articoli, estratti e interventi sull´”arte di amare i libri”, che la Hanser Verlag ha raccolto in questo libro.

Sibilla Aleramo  e Dino Campana, Un viaggio chiamato amore, Feltrinelli

Il carteggio tra i due, autorizzato alla pubblicazione dalla Aleramo solamente due anni prima di morire, racconta il loro tormentato, intenso e breve (dal 1916 al 1918) amore. Mi ha profondamente emozionata e commossa, ne ho parlato qui. E, mentre ci sono, vi consiglio anche l´omonimo film di qualche anno fa, di Michele Placido con Stefano Accorsi e Laura Morante.

Thomas e Heinrich Mann, Briefwechsel 1900-1949, Fischer Verlag

Fuori catalogo da anni in Italia, trovato per caso nella libreria di una stazione, questo carteggio copre mezzo secolo di corrispondenza tra Thomas e Heinrich Mann. È opinione comune che siano stati “fratelli nemici”, ma andando un po´ più a fondo sembra che tra loro ci sia stato affetto e una certa stima reciproca. Lettere utili e interessanti quindi non solo dal punto di vista intellettuale, ma anche per meglio comprendere il rapporto intimo tra i due fratelli.

Magda Szabó, Per Elisa, trad. Vera Gheno, Anfora ed.

Ultima opera della scrittrice ungherese, considerato il suo capolavoro, ha venduto oltre centomila copie in Ungheria. Concepito come prima parte di un´autobiografia in due volumi, Per Elisa è però in sé completo e copre gli anni tra il 1917 e il 1935, l´infanzia e l´adolescenza della Szabó.

Kent Haruf, Le nostre anime di notte, trad. Fabio Cremonesi, NN Editore

Se n´è tanto parlato e ancora se ne parla, ve ne parlerò anche io a breve. Dopo la Trilogia della pianura, si torna a Holt. Addie e Louis sono due anziani, entrambi vedovi, vicini di casa. Su idea di Addie iniziano a passare le notti – il momento peggiore della giornata – insieme. Che tipo di relazione si instaura tra i due? E come la prenderà la comunità di Holt una volta venutane a conoscenza? Una storia tenerissima, delicata e commovente.

Elizabeth Strout, I ragazzi Burgess, trad. Silvia Castoldi, Fazi ed. 

Tre fratelli, i ragazzi Burgess per l´appunto, crescono insieme ma si allontanano in età adulta. A un certo punto sono costretti a riavvicinarsi e a fare i conti con il loro dramma familiare, mai superato. Ho grandi aspettative, visto che Olive Kitteridge è entrato di filato nella “top ten” dei miei libri preferiti, e sono quasi sicura che non resteranno deluse.

Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio, NN Editore

La resistenza del maschio mi aveva incuriosita già all´epoca dell´uscita, nel 2015, ma solo ora mi è capitato tra le mani. Da un lato un incidente d´auto fa incontrare le vite di un uomo e di una donna, dall´altro tre donne molto diverse tra loro, nella sala d´attesa di uno studio medico, iniziano a chiacchierare di uomini – anzi di maschi, anzi di un maschio: quello che sfugge, che si nega, che resiste.

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