COLUI CHE RITORNA di Cetta De Luca

«Le strade ci conducono dove i piedi sono diretti. La via è già tracciata, basta seguirla.»

È una meravigliosa opera prima, questa della De Luca. Pubblicato nel 2011 da Melody Records Edizioni, Colui che ritorna è stato successivamente autopubblicato dall’autrice (ecco quant’è bello il self publishing, quando se ne fa un uso serio ed intelligente) ed è in corso di traduzione per il mercato spagnolo.

La trama si snoda attraverso due storie d’amore parallele, molto distanti temporalmente l’una dall’altra. Da un lato Clotilde e Tommaso, che si danno il loro primo bacio nel 1462; dall’altro, Claudia e Matteo, che vivono un’avventura estiva, appena quattordicenni, negli anni Settanta.
Li seguiamo, tutti e quattro, capitolo per capitolo. I due ragazzi, entrambi con gli occhi scuri circondati da lunghe ciglia ed il naso lentigginoso, che diventano uomini; le due ragazze, entrambe dagli occhi verdi color di foglia, che diventano donne. Matrimoni e relazioni sbagliate, figli che invece sono la gioia più grande.
Due amori che ci mettono più di trent’anni per realizzarsi completamente e che, per farlo, devono passare attraverso il pellegrinaggio. Quello vero e proprio di Tommaso che, quattordicenne, per ordine del padre – che vuole farlo diventare un uomo, degno di succedergli al titolo di Conte di Sanvitale – parte da Noceto seguendo la via Franchigena: percorre il Cammino di Santiago, quindi si reca a Gerusalemme (dove un pescatore lo soprannomina Wa’el, “colui che ritorna”) e, infine, da Canterbury arriva a Roma. Quello simbolico di Matteo, ormai cinquantenne, che viaggia in auto nel tratto da Salsomaggiore a Roma per rivedere Claudia e ritrovare anche un po’ se stesso.
È un sogno ricorrente, che assume la forma di viaggio astrale, di déja-vu, di visualizzazione durante una seduta di meditazione, che ricostruisce e dà un senso a questo mosaico di esistenze. Tre colpi ad un portone e, nel 1499 così come nel 2011, tutto è finalmente chiaro: «era così che doveva essere».

Cetta De Luca, nella sua postfazione, racconta di aver scritto il romanzo in soli ventuno giorni, “in una sorta di stato di esaltazione mistica“. Non stento a crederlo, perché questo stato di esaltazione mistica lo vive anche il lettore.
Per chi, come me, in “certe cose” ci crede, la lettura assume un significato tutto particolare. E, anche per chi non ci crede, la lettura è godibilissima. La storia è originale e ben sviluppata, lo stile è curato e reso dinamico anche grazie al cambio di registro linguistico da un capitolo all’altro, da un personaggio all’altro. È interessante seguire il filo delle coincidenze, che sono molte e alcune davvero curiose.
La De Luca sa di cosa parla (non solo con riferimento alla storia medievale e rinascimentale) e si vede… anzi, si legge!

colui che ritorna copertinaAutore: Sed C. De Luca
Titolo: Colui che ritorna
Pagine: 252
Prezzo: € 0,99 in formato ebook – € 7,28 in formato cartaceo
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4 pensieri riguardo “COLUI CHE RITORNA di Cetta De Luca

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