I consigli della libraia ~ IL POETA DELL´ARIA di Chicca Gagliardo


imagedi Raffaella Musicò

Pensare di poter consigliare un libro che possa emozionarvi è una bella responsabilità e anche una grande gioia. Per fortuna c’è ancora chi li scrive, i bei libri, e resistono anche editori che scelgono di pubblicarli.

È il caso de il poeta dell’aria di Chicca Gagliardo, edito da Hacca.

poetaSe dovessi definirlo in una frase sola, direi che è una grande storia d’amore tra un ragazzo e la scrittura. Forte, potente, indispensabile alla vita come l’aria. Leggiadra, ardente, impalpabile e necessaria.

Nell’aria stanno i sogni, stanno le storie di chi ci sta intorno, nell’aria stanno le parole ascoltate, quelle non dette, immaginate, pronunciate: stanno e si dissolvono, girano e riappaiono in altri luoghi, entrano ed escono da noi, diventano parte di quello che siamo.

E una storia d’amore così vibrante si nutre e cresce frequentando il sogno più alto dell’essere umano: il volo. Ecco che in ogni capitolo c’è una vera e propria lezione; nessuno che ami veramente può esimersi dal sognare oltre i confini della propria fisicità e dal mettere a rischio la propria vita.

Il linguaggio di Chicca Gagliardo è prezioso frutto di amore per la scrittura, questa storia è forse la sua storia d’amore tutta particolare, unica direi, per le parole, le emozioni, la natura umana.

Sopra la piazza sta per passare una nube carica di perle. Noi Volatori le gocce di pioggia le chiamiamo perle perché occorre un corpuscolo per condensare il vapore acqueo e trasformarlo in goccia, un minuscolo frammento di pietra, di pianta, di fumo. Le molecole d’acqua si uniscono attorno al corpo estraneo un po’ come succede alle ostriche con i granelli di sabbia.

Ci accarezza, questo scrivere cristallino e morbido allo stesso tempo, ci permette di scovare emozioni giù in profondità – una ‘profondità blu’, come ci suggerisce Chicca. Sentite qua:

Il vento oggi è bellissimo, è color ambra. Così invitante. No, ho deciso di stare sul cornicione a scrivere e devo farlo di nascosto. Scrivo per te che mi stai leggendo, riesco a vedere i tuoi occhi. Scrivo perché voglio insegnarti l’arte del volo, la consistenza del vuoto e dell’invisibile. La poetica dell’aria.

E poi la bellezza della copertina e della grafica interna del libro, realizzate da Maurizio Ceccato: non un accessorio o un abbellimento, ma parte integrante del testo, il fondo candido, gli omini neri in rilievo, in bilico tra l’esistenza e il sogno, le immagini in bianco e nero e i giochi di vuoti e di pieni, che danno alla scrittura il movimento di un’onda.

Questo libro è una culla in cui riposare il cuore. Una culla dove ritroviamo il nostro odore, la serenità del distacco dalle cose inutili che ci tormentano, in cui la nostra aria diventa respiro, abbraccio e leggerezza, in cui il nostro corpo si apre alla sensazione di volare, da cui voliamo davvero per raggiungere l’energia vitale, l’aria, le parole, la musica della scrittura.

Un libro che parla di un poeta – ma parla al poeta che è in noi, e lo fa con la forza dirompente della dolcezza del cuore. Un libro che vi terrete vicino dopo averlo letto, per riaprirlo ogni tanto e rassicurarvi di poter, senza più dubbio ormai, volare.

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Chicca Gagliardo, Il poeta dell´aria, 228 pagine, Hacca, 2014

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