I consigli della libraia ~ FAIR PLAY di Tove Jansson

di Raffaella Musicò (Libreria Virginia e Co.)

Jonna aveva la felice caratteristica di svegliarsi ogni mattina come a una nuova vita, che le si stendeva davanti bianca e immacolata fino a sera, senza quasi mai neanche l’ombra degli errori e delle preoccupazioni del giorno prima.

Parto con l’incipit perché mi ha fatto sorridere come di rado è accaduto con gli autori nordici che ho letto finora: si tratta di Fair Play di Tove Jansson ed è un piccolo libro-culto, adesso, per me.

È una storia d’amore, o meglio un pezzo di una storia d’amore tra due donne, una scrittrice/illustratrice e una pittrice/scultrice, che abitano in due atelier ai capi opposti di un grande edificio sul porto di Helsinki.

Di Jansson avevo già amato molto i racconti de La barca e io e Il libro dell’inverno – atmosfere e scrittura che rapiscono l’immaginazione e uno sguardo così sbilenco sul mondo da farlo apparire magico.

Questo piccolo libro contiene anche una dolcezza disarmante: ogni gesto e ogni parola sono densi ma anche pieni della leggerezza dell’amore. Jansson è un’innamorata della scrittura, proprio dell’atto in sé, del mestiere di scrivere, perché è la chiave di volta per riuscire ad afferrare la bellezza nascosta della natura e delle persone.

Il suo sguardo (come anche il suo stile) è calmo, profondo e sicuro come penso sia quello di una predestinata a colorare il mondo, a riempirlo di desideri e compassione, senza tralasciare la fascinazione per una malinconia discreta – non per niente è autrice riconosciuta e amata di libri illustrati per l’infanzia, come la serie dei Mumin.

Cinque buoni motivi per leggere questo libro:

  • se volete scoprire il segreto per far durare una storia d’amore quarant’anni – per di più, una storia tra due artiste – nel rispetto, nell’attenzione, nella cura, nel saper gestire la distanza
  • se volete imparare come si scrivono i dialoghi – questi sono brevi e sagaci, arrivano più in profondità di quanto sembri, sempre necessari a raccontare i personaggi
  • se avete scritto un libro e il/la vostro/a compagno/a si rifiuta di leggerlo – o peggio, di sentirselo leggere da voi – e volete mostrargli/le come fanno le persone davvero innamorate (“E adesso bevi il caffè perché devi stare sveglia. Ricominciamo da capo, leggi adagio, abbiamo tempo. Pensa ad Anton, deve diventare vivo. Sacrifica pure George, se necessario. Leggi adagio. […] Molto adagio. Dobbiamo fare attenzione. Ogni volta che ci sembra di avere un’idea ci fermiamo. Sei pronta? Leggi.”)
  • se volete scoprire come si convive con la gelosia – e uscirne alla grande, solo aspettando
  • se volete perdervi nella nebbia – e poi, con calma, ritrovare la strada.

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Tove Jansson, Fair Play, trad. di AA.VV. a cura di Katia De Marco, 160 pagine,  Iperborea

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