GOFFAGGINI EROTICHE E INVOLUZIONI PROSAICHE di Rita Angelelli e Maria Grazia Beltrami

Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche, edito dalla neonata casa editrice Le Mezzelane, è un manuale di scrittura sui generis. Rita Angelelli e Maria Grazia Beltrami, in questo agile e ironico volumetto, offrono non solo consigli utilissimi a chi scrive o vorrebbe farlo, ma anche vignette ed esempi esilaranti.

coverLe due si occupano da tempo di letteratura erotica, rispettivamente come autrice ed editor, e il sottotitolo del libro recita: Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici. Eppure questo è un manuale che si dovrebbe tenere sempre a portata di mano, a prescindere da cosa si scrive. Prima di tutto perché scrivere bene scene erotiche è la cosa meno banale del mondo, e le scene erotiche non sono solo nei romanzi erotici. E poi perché, dopo un excursus del romanzo rosa ed erotico, la questione si fa generale e interessante davvero per tutti: l´incipit, la trama, il punto di vista, le descrizioni, i personaggi, i dialoghi, le figure retoriche. I consigli – preziosi, forniti in maniera estremamente chiara, immediata – si estendono anche al post-scrittura: il beta reading, come scegliere gli editori ai quali inviare il proprio manoscritto (eliminando a priori quelli a pagamento), come scrivere sinossi e biografia.

Angelelli e Beltrami ci raccontano, poi, di “figure di cazzo (visto che siamo in argomento…)” di scrittori in erba di erotico, alcune davvero imbarazzanti sotto tutti i punti di vista – e però riportano anche un buon esempio, una scena erotica che, guarda caso, è in un romanzo d´altro genere, Acqua Storta di R.L. Carrino (pubblicato nel 2008 da Meridiano Zero).

Come scrivere bene? Economia di parole (di avverbi soprattutto); “descrivere i personaggi senza descriverli”; non aver paura di consultare il dizionario, di cercare le parole tra i libri che leggiamo: classici, moderni e anche poesia.

Anche chi non ha l´animo del poeta può migliorare la sua scrittura leggendo poesia, perché il poeta è colui che gioca con le parole per descrivere il mondo e la verità.

E ancora rileggere ad alta voce il proprio testo (ci si accorge subito se c´è qualcosa che non va); prendere appunti e fare esercizio quotidiano; non sottovalutare mai la grammatica…

Usare le particelle pronominali mi-ti-ci-si-vi non significa essere balbuzienti, ma aver seguito con successo il programma di grammatica di terza elementare.

… e, nel dialogato, non ficcare troppo il naso:

La battuta appartiene al personaggio; il verbo è lo scrittore che ficca il naso. Almeno “disse” non è invadente quanto “borbottò”, “ansimò”, “ammonì”, “mentì”.

Tra tutti i suggerimenti, ne incornicerei uno in paritcolare:

Scrivete ogni giorno qualcosa […]. E se non avete voglia di scrivere, leggete.

Divertirsi leggendo un manuale tecnico accade molto raramente, soprattutto se si tratta di un testo così denso di contenuti: Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche è una lettura che unisce l´utile al dilettevole, istruttiva quanto frizzante. Una lettura consigliatissima.

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Rita Angelelli e Maria Grazia Beltrami, Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche, 114 pagine, Le Mezzelane

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