Il gabinetto degli scrittorrori: il finto tonto

gabinetto_logoE coniamolo anche noi, un nomignolo simpatico per tutti quegli scrittori (o pseudo-tali) che ci stanno altrettanto simpatici! Dedichiamo loro uno spazio, facciamo loro vedere che — visto che, porelli, ci provano in tutti i modi — li abbiamo notati. E certo, come si fa a non notarli…
La prima puntata del gabinetto degli scrittorrori è dedicata ad un astro nascente della letteratura, un baldo giovanotto — di cui vi parlerò più diffusamente tra un momento — che diventa mio amico su Facebook, che visita il mio sito appena messo online e che poi mi scrive la seguente e-mail.

Congratulazioni di cuore per il blog e per il tuo romanzo.

Oh, ma guarda che carino: ha anche letto, nella mia bio, che sto scrivendo il mio primo romanzo.

Ho visto che hai pubblicato con Rizzoli.

Scusa?! Ti riferisci forse alla mia prima recensione , in cui il nome dell’autrice Cristina De Stefano compare nel titolo, diecimila volte nel testo della recensione, nell’immagine della copertina e nei dati del libro in calce al post?

Ma il Finto Tonto non si ferma qui. Non ha letto una riga del mio sito, l’ha solo aperto: gli è subito caduto l’occhio su “Rizzoli” e si è commosso perché ha pensato che io potessi tornargli utile.

Punto 1: sei interessata ad una recensione sul mio romanzo d’esordio? Ne sarei super-onorato.

Certo, d’altronde mi conosci così bene da essere “super-onorato” di una mia recensione…

Punto 2: potresti fornirmi indirizzo tua/o editor?

Ora, anche avessi mai avuto la fortuna di pubblicare con Rizzoli, secondo voi gliel’avrei dato, a uno così, l’indirizzo del mio editor?!

Tanto sappiamo entrambi che a spedire una proposta tramite metodo tradizionale è inutile.

Ma non è che, per caso, è inutile perché a spedirla sei tu?

Dopo mia risposta lapidaria (ma molto, molto educata, ci tengo a precisarlo), il Finto Tonto accenna una leggera marcia indietro…

Si (muto d’accento, che se no come si fa a diventare scrittori?) ho visto che il romanzo non è il tuo. Scusa.

Vabbè, ti perdono…

Le cordiali e cortesi richieste mie non cambiano cmq

No, certo, non cambiano: oltre che di Tonto (mica tanto Finto), hai anche la qualifica di Faccia-da-culo?

Ora, non volendo essere troppo duri con il nostro amico, ci informiamo su di lui. Uno scivolone può capitare a tutti, la faccia da culo te la crei insieme all’account di Facebook.
Ha un sito anche lui. Nella sua biografia mancano decine di virgole. Il suo romanzo d’esordio — quello che avrei dovuto recensire — lo trovo nella sezione Libri, solo soletto (ma, evidentemente, ancora non per molto): la sinossi ha gli accenti stravolti, almeno tre aggettivi per ogni sostantivo (che è fastidioso più degli accenti stravolti), un errore grammaticale.
Ma non è tutto. Il nostro amico è uno che sa il fatto suo e vuole precisare che lui è un NO EAP. Ok, bene, benissimo: la pensiamo allo stesso modo. Peccato solo che la casa editrice con cui hai pubblicato sia un’EAP. Sai, Finto Tonto, non siamo tutti tonti…

6 risposte a “Il gabinetto degli scrittorrori: il finto tonto”

  1. […] top degli scrittorrori non è lo stressante spammatore compulsivo, né tantomeno l’innocuo finto tonto. È il borioso […]

  2. […] puntata del mio Gabinetto (la prima la trovate qui), stavolta dedicata alla tipologia di scrittorrore più diffusa: quella dello spammatore […]

  3. Rosaria Iodice dice: Rispondi

    Quello che mi racconti non mi è nuovo. Mi è capitato da gente che non vedo da anni, che compare come per magia su fb e senza mezze misure mi chiede che li metta in contatto con le librerie che conosco o con il mio editore. La verità è che si cercano sempre sterili scorciatoie, la raccomandazione di italic memoria, nessuno ha un minimo di umiltà nel pensare che se il mondo editoriale ti ignora, forse ci sarà pure un valido motivo.

    1. Ecco, sante parole le tue, Rosaria: “se il mondo editoriale ti ignora, forse ci sarà pure un valido motivo”… com’è che per alcuni è un concetto impossibile da comprendere?!

  4. Alessandro Madeddu dice: Rispondi

    Ahia… beccato. Cosa non si fa per essere introdotti nei salotti di color che sanno! 🙂

    1. Ciao Alessandro, è un piacere trovarti qui! 😉 Pensa cosa sarebbe uscito fuori, se gli avessi dato il super-onore di recensire il suo romanzo (ah, però ho letto l’incipit: se l’è proprio guadagnato, il titolo di “scrittorrore”!)! 😀

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