Il piacere di scrivere

valigia-di-libriVi ho già parlato, un po’ di tempo fa, del mio rapporto con la mia lingua madre e di quanto io sia felice di vivere in un Paese che mi permette, addirittura, di lavorarci grazie all’interesse che tanti tedeschi hanno nei confronti dell’italiano, grazie ai corsi di lingua e cultura italiana nelle scuole, grazie a progetti italiani attivi anche in Germania come Nati per leggere.

Un paio di settimane fa ho partecipato ad una giornata di formazione dal titolo Il piacere di scrivere con bambini e ragazzi, che si è rivelata sorprendente per la quantità (e la qualità) di spunti di scrittura creativa e di consigli di lettura per bambini e ragazzi − perché, ricordiamolo, le due attività vanno sempre di pari passo, sia per grandi che piccini.

assandri-tollotUn’aula scolastica è stata invasa dai libri che i relatori del corso hanno portato con sé niente meno che da Torino. Clelia Tollot insegna Pedadogia all’Università Pontificia Salesiana di Torino, è psicologa e formatrice e collabora con la rivista di letteratura per ragazzi Il pepeverde. Giuseppe Assandri ha lavorato a lungo come insegnante e dirigente scolastico, in Italia e all’estero, ed ha avviato il progetto Nati per leggere in Germania; è consulente editoriale, redattore, autore di manuali di lettura e scrittura.

Ci siamo sì interrogati sul valore della scrittura e sul perché scrivere e far scrivere bambini e ragazzi, ma abbiamo “sgranchito” la penna noi per primi con giochi di scrittura che sembrano banali eppure banali non sono: acrostici, tautogrammi, lipogrammi.

Ci siamo concentrati su uno splendido albo illustrato (peraltro, trilingue: italiano, inglese, francese), A una stella cadente di Mara Cerri (Orecchio Acerbo, da 10 anni), in cui i desideri delle protagoniste vengono espressi attraverso calligrammi ed illustrazioni oniriche.

assandri-tollot-2Mi sono commossa molto, proprio non sono riuscita a trattenere le lacrime mentre Clelia leggeva La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier e Charles Dutertre (trad. T. Porcella, Sinnos, da 4 anni), libro lieve e toccante, a tratti anche divertente. Interessanti sono stati anche gli esercizi successivi sullo scrivere di sé attraverso le nostre “prime volte che…”.

Abbiamo sfogliato e letto Rodari e Piumini, ma anche Il libro dei regali straordinari di AA.VV. (trad. L. Arzani, Edt Giralangolo, da 3 anni) − credo uno dei libri migliori che si possano regalare a Natale ad un bambino. Ho scoperto Bernard Friot e i suoi spassosi racconti con Il mio mondo a testa in giù (trad. R. Pavone, Il Castoro, da 9 anni), La mia famiglia e altri disastri (trad. R. Pavone, Il Castoro, da 9 anni) e, soprattutto, Ricette per racconti a testa in giù (trad. R. Pavone, Il  Castoro, da 7 anni).

Ispirandosi agli Esercizi di stile di Raymond Queneau, Gianni Magnino ha scritto Esercizi canini (Notes edizioni, da 8 anni), che propone ai bambini tante piccole storie che raccontano il medesimo fatto e hanno gli stessi protagonisti: a cambiare è solo il punto di vista sulla vicenda. Già a naso sembra un libro imperdibile, ed in effetti lo è.

Last but non least, abbiamo letto passi tratti da libri sulle piccole gioie della vita − tra cui Il sale della vita di Françoise Héritier (Rizzoli), esperimento letterario e riflessione sull’essenza della vita − e abbiamo scritto di getto qual è il nostro sale della vita. Il mio, così come l’ho messo su carta quel giorno, è fatto di cinque cose:

Guardare le stelle, l’archetto che fa vibrare corde ed anima, il sorriso di tuo figlio appena sveglio, cadere e poi rialzarsi, giocare con le parole.

Ecco, giocare con le parole.

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