LE COCCINELLE NON HANNO PAURA di Stefano Corbetta

L´esordio di Stefano Corbetta per Morellini editore, Le coccinelle non hanno paura, già dal titolo pare suggerire bellezza e coraggio. E i temi che affronta sono anche questi, in fondo: una storia di coincidenze e scelte, di vita e malattia, musica e immagini.

Teo è un uomo di mezza età, separato, che vive nel sud milanese e fa il fotografo. Ha girato il mondo immortalando paesaggi con la sua Nikon, ma ha anche una straordinaria capacità (dono, ma anche maledizione): con il solo movimento della palpebra sinistra sa scattare fotografie che rimangono salvate per sempre nella sua testa.

Nella sua testa, oltre a questo immenso archivio di immagini, c´è però anche un cancro in fase terminale.

Teo inizia ad indossare luttuose t-shirt nere eppure evita di piangersi addosso. Ma “nel dolore che gli attraversa le ossa sente scorrere il tempo e il sangue insieme“, e allora ci sono momenti in cui si manifestano tutta la sua disperazione, la sua fragilità, la sua vulnerabilità.

È colpa tua, Teo? È colpa tua se morirai prima di aver amato un’altra donna, aver messo al mondo dei figli, averli visti crescere e tenuti in spalla camminando in mezzo alla gente? Credi sia colpa tua se il tempo non avrà tempo di trasformarti in un vecchio con gli occhi acquosi, vestito a festa alla messa della domenica e tuo nipote in braccio per non farlo sgambettare per tutta la chiesa? È questo che cerchi, un colpevole?

Il primo grande merito di Corbetta credo sia quello di essere riuscito ad indagare e raccontare con sguardo intimo e delicato la malattia, ma senza renderla mai protagonista. Il secondo, quello di aver saputo tessere sapientemente una trama originale, intrecciando la storia di Teo con quella del signor P. 

Ci sono foto che fermano il tempo per chi è stato immortalato, ma che lo dilatano e ci fanno cadere dentro chi le guarda: Teo si ritrova per caso tra le mani una vecchia fotografia in bianco e nero, e diventa un´ossessione cercare di ricostruirne la storia.

Accanto a lui c´è Arianna, incontrata anche lei per caso nel negozio delle t-shirt nere, che entra d´improvviso nella sua vita e prova a farlo uscire dal suo “labirinto”; c´è il migliore amico Luca, presenza costante e discreta; c´è Elena, la compagna di Luca, che aspetta un bambino (chi sta per andarsene, chi sta per arrivare).

Il destino delle persone si compie mentre altri, da qualche parte, vicino o lontano, se ne stanno seduti a bere un caffè, o passeggiano tra le vie della città con un´attenzione nuova, o fanno l´amore per suggellare un tradimento: tutti indifferenti gli uni agli altri, ognuno dentro una perfezione passeggera o un errore da cancellare, tutti partecipi del grande respiro del mondo.

Il destino di Teo non si compie ma lo sceglie, quando il tumore sembrava aver già deciso per lui. Un po´ come le coccinelle, che non hanno paura.

Stefano Corbetta ci regala un romanzo profondo, dalla scrittura pulita che delle volte arriva a farsi poesia. Un romanzo fatto di immagini vivide, di metafore e similitudini mai banali e anche di molta musica (il jazz che Luca prova da una vita a far apprezzare a Teo, ma anche Stairway to Heaven dei Led Zeppelin – con refuso, ma lo perdoniamo). Menzione speciale alla bella copertina, illustrata da Gabriella Kuruvilla.

Ce ne fossero, di esordi così potenti:  un gran bel libro, leggetelo.

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Stefano Corbetta, Le coccinelle non hanno paura, 256 pagine, Morellini editore

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