Lista 30 x 30: fuori 2 (quasi 3)

Quando ho finito di stilare la lista per i miei 30 anni, ho pensato che i prossimi dodici mesi saranno belli, intensi, ricchi di esperienze edificanti ed esaltanti. E potrei non sbagliarmi, almeno stando ai primi due punti (+ un terzo punto parziale) che ho depennato – chi ben comincia è a metà dell´opera, giusto?

Domenica mattina sono partita per l´incantevole Weimar. Avete presente il punto 28 della lista?

28. Prendere almeno tre decisioni impulsive

Per certi versi sono troppo impulsiva, per certi altri troppo poco. Almeno tre volte, quando mi accorgerò di star troppo rimuginando su qualcosa, dovrò AGIRE!

Sarà il caso, non sarà il caso? Ho fatto ciò che in quel momento sentivo, senza star troppo a pensarci su. E, come quasi sempre in questi casi, bene ho fatto. È stato un viaggio indimenticabile.

Goethe, Schiller, Wieland, Liszt, Bach, il Bauhaus: non sorprende affatto che Weimar sia Patrimonio UNESCO. Ma anche hotel con piscina, idromassaggio e centro benessere. Le mie mattinate le ho trascorse lì, in relax totale.

6. Regalarmi un weekend relax

Prendermi tanto tempo per me, immergermi nel silenzio, coccolarmi e farmi coccolare.

Il punto 16 della lista ha fatto sorridere molti. Sembra un fatto banale, ma le paure sono irrazionali e difficili da superare.

16. Mettere la testa sottacqua

Sottotitolo: combattere l´ultima mia paura. (Ho già sconfitto quella degli aghi, dell´altitudine e delle varie bestioline striscianti di questo mondo.)

L´ho fatto. Ripetutamente. Col naso tappato. Mi dicono dalla regia che la prossima volta dovrò provare senza, mentre nuoto: sapete che vi dico? Lo farò.

Ho lasciato a casa il computer e ho tenuto il cellulare in borsa in silenzioso. Ho comprato un libro in stazione, oltre ad essermi portata dietro “Per Elisa” di Magda Szabó e “Carlotta a Weimar” di Thomas Mann, ma poi ho letto poco. Ho fatto meno di mezza dozzina di foto in quasi quattro giorni. La pioggia ha rovinato le mie adorate ballerine blu ma pazienza. Un giorno ho pranzato con una fetta di Sacher Torte. Sono capitata per caso in una milonga all´aperto in Theaterplatz, proprio sotto la famosa statua di Goethe e Schiller. Ho camminato col tacco 10 sul pavé per chilometri. Ho bevuto una birretta in un locale fumoso e zeppo di studenti universitari. Ho rubato una matita dell´hotel. Sono andata al cinema. Ho scoperto Bruce Cockburn.

Sono stata felice.

(Non temete, nei prossimi giorni vi ragguaglierò anche sul mio itinerario weimariano – low cost, anche se non sembra).

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