A novembre sul comodino

sul-comodinoNon è stato, finora, un appuntamento fisso, quello di farvi sbirciare sul mio comodino.

Ma probabilmente lo diventerà, perché mi piace l’idea di raccontare i nuovi acquisti ed anche, più in generale, i libri di prossima lettura (le due cose non coincidono: ci sono libri che aspettano in libreria da mesi, anni, pazientemente, di essere letti).

Il mese di novembre si prospetta molto, molto interessante… ed è tutto made in Italy.

Innanzitutto, sto leggendo Il fuoco nel mare di Leonardo Sciascia, di cui avevo accennato qui, che è stato uno dei miei acquisti racalmutesi di quest’estate. Sciascia è una garanzia e mi sembra di avervene già parlato a sufficienza negli scorsi mesi, perciò andiamo avanti…

Visto che Amazon è diabolico e mette a disposizione l’acquista con un click, in circa trenta secondi ho acquistato due libri, di due persone che seguo volentieri da tempo.

Cetta De Luca (qui ho recensito Colui che ritorna, qui ho recensito Nata in una casa di donne, qui l’ho intervistata per Il Club del Libro.it: insomma, nel caso non l’aveste capito, le sono piuttosto affezionata) ha pubblicato da poco, con Alkemia Books, un libro molto particolare: un diario-ricettario. Il profumo dell’Italia in valigia è il “diario semi-serio” di una madre al figlio, cervello in fuga approdato in Australia. “Un manuale di sopravvivenza ai distacchi“, attraverso il fil rouge del cibo: “chiacchiere, sentimenti e ricette“. Perché “nessun luogo è lontano, scriveva Richard Bach, quando ci si vuole bene. E i profumi e i sapori d’Italia aiutano“. Che ve lo dico a fare, Cetta De Luca sembra che scriva su commissione per me. Nei suoi libri parla di tutto ciò che mi riguarda, che mi interessa. Ora, anche l’emigrazione (e la sopravvivenza ai distacchi che sì, è dura) e la buona cucina.

Alessandro Cassano, tenutario del blog pseudoletterario Obbobbrio, “recensore improvvisato e docente di scrittura di merda“, ha scritto un libro: più precisamente ed intellettualmente parlando, una distopia umoristica dall’evocativo titolo La Notte dei Truzzi. “Piero e i suoi amici si ritrovano a vivere in un mondo in cui i congiuntivi sono banditi e i libri di Moccia vengono utilizzati come strumento di tortura“: ora, ditemi voi se si può non leggerlo. (Mario Borghi, tenutario, invece, della Pubblica Bettola “Frammenti di cobalto” , informa su Facebook che il libro “contiene (anche) un utile consiglio su come utilizzare quel materiale in similcotone che si forma nell’ombelico“.)

Last but not least, ho da decisamente troppo tempo nel mio Kindle le Lezioni americane di Italo Calvino. Basato sulle lezioni scritte per un ciclo di sei incontri all’Università di Harvard nel 1985 (mai tenuti poiché l’autore è morto poco prima), è uscito postumo nel 1988. “Ogni lezione prende spunto da un valore della letteratura che Calvino considerava importante e alla base della letteratura per il nuovo millennio” (leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza), condita di riferimenti ad autori e testi letterari, dal Medioevo al Novecento. Un saggio che, si dice, chiunque si accinga alla scrittura dovrebbe aver letto… io, per fortuna, non sono poi così in ritardo.

8 risposte a “A novembre sul comodino”

  1. Leggendo il post ho pensato: “ehi, perché non faccio una foto al mio comodino anche io, così la gente vede cosa leggo!” Poi ho guardato il comodino: portamatite, orologio, lattine di birra schiacciate e un numero di Ranma 1/2 che devo restituire. Meglio non fare foto.

    La faccenda del cotone artificiale che si forma nell’ombelico è interessante, potrebbe aprire nuove strade al riciclaggio dei materiali e al risparmio energetico 🙂

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Credo sia uno dei motivi principali per cui leggere il libro di Cassano: nessuno ha mai saputo cosa farne, di quella roba lì. 😀

      Preparando il post ho pensato: “ehi, facciamo una foto al mio VERO comodino, anziché usarne una presa dalla rete!”. Poi ho guardato il comodino: matite senza portamatite (e senza punta), fazzoletti smoccolati, sveglia scassata, bottiglia d’acqua vuota che ormai fa parte dell’arredamento e nemmeno un libro, visto che io a letto non leggo. Sì, meglio non fare foto. 😉 😀

  2. Un libro / verità. Soprattutto sui truzzi.

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Beh, la storia del materiale ombelicale sembra pure interessante, non mi risulta che altri libri ne abbiano mai parlato prima. 😀

  3. però prima devi guardare Arancia Meccanica 😉

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Oddio. Ora IO inizio a preoccuparmi! 😀

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Io, invece, non vedo l’ora di leggerlo e di arrivare al punto in cui qualcuno viene torturato con un libro di Moccia… 😀

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