L’omosessualità è contro natura? Chiedetelo a Tango!

Qualche giorno fa ero nella biblioteca del paesino tedesco in cui vivo, nel settore dedicato alla letteratura per l’infanzia. Sbirciando in una cesta, un titolo ha catturato la mia attenzione: Zwei Papas für Tango (Due papà per Tango) di Edith Schreriber-Wiche ed illustrato da Carola Holland, edito nel 2006 da Thienemann Verlag.
Avevo subito pensato alle famiglie omogenitoriali ma, sembrandomi la mia ipotesi troppo audace (soprattutto essendo un libro consigliato dai 3 anni, quindi per bimbi ancora piccini), avevo virato verso le famiglie allargate. E invece no: ci avevo visto giusto.

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L’ISOLA DI ARTURO di Elsa Morante

«Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale!»

Un incipit superbo, magnifico, quello de L’isola di Arturo di Elsa Morante: sarà che a me, il nomen omen, ha sempre affascinato parecchio, ma questo ragazzino dal nome di stella mi ha conquistata sin dalle prime righe.

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L’ABC DEL RISVEGLIO di Osho

L’ABC del risveglio di Osho (mistico indiano, 1931-1990) è un libro da leggere a piccole dosi.

Primo, perché, essendo un “dizionario”, potrebbe altrimenti risultare indigesto; secondo, perché è bene leggerlo con un’attenzione superiore alla norma; terzo, perché è necessario lasciar passare del tempo, delle volte, prima di andare avanti, per “metabolizzare”.
Ci ho messo un mese e mezzo, ma ne è valsa decisamente la pena.

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Giornata della Memoria – La storia di Roby

stolpersteineMi ero da poco trasferita in Germania quando in un giorno di sole, passeggiando, notai un luccichio tra la pavimentazione stradale. Mi avvicinai e vidi che, al posto di una mattonella, c’era una lastra di ottone 10 x 10 centimetri con alcune parole incise. Curiosa, lessi: il cuore mi si fermò.
Appena arrivata a casa, cercai subito notizie in internet e scoprii che quella no, non era affatto l’unica: le Stolpersteine (“pietre d’inciampo”) si trovano un po’ dappertutto in Europa e l’ideatore del progetto, Gunter Demnig, le appone tutte personalmente (andate a curiosare nel sito ufficiale).
Iniziò così una ricerca per le vie della mia città, a leggere ogni Stolperstein, a fermarmi il cuore troppe volte. Finché un giorno non mi si spezzò e ne uscirono tante lacrime e tanta rabbia. Fu davanti alla Stolperstein di Roby.

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