Il Salone di Torino, impressioni

Sono tornata alla base, dopo qualche giorno passato a Torino ed il weekend al Salone del Libro. Un´edizione, questa trentesima, presentata già dal primo giorno come un successo – e i dati del lunedì sera lo hanno confermato: non solo c´è stato un aumento considerevole dei visitatori, ma anche di vendite per gli espositori.

Si è venduto il 20-30% di libri in più, e questo dato riveste ancora maggiore importanza se si pensa all´assenza dei grandi editori. Se a Milano si era sentita moltissimo l´assenza dei piccoli editori, a Torino quella dei big ha avuto l´effetto di spingere il pubblico verso altri lidi, di rendere i padiglioni più “ariosi” e a misura di lettore e – last but not least, anzi – di favorire il neonato Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, che si è occupato della libreria della Piazza dei Lettori (un modo intelligente per vendere anche i libri di Adelphi, Mondadori e così via). Lo stand del Libraccio era relativamente poco frequentato, mentre a Milano pareva si comprasse solamente lì: non è anche questo un segnale interessante?

Non ne farei una questione grande vs. piccola editoria, né debutto vs. tradizione, tanto meno Milano vs. Torino, ma mi pare evidente che il Salone abbia vinto su quasi tutta la linea: organizzazione, trattamento riservato ai blogger (equiparati alla stampa), versatilità degli eventi (Milano aveva messo su un buon programma, ma ad esempio c´era pochissimo per bambini e ragazzi – perché stupirsi della mancanza delle scolaresche, così presenti invece a Torino?).

Il quasi lo tengo solo per gli spazi fieristici, che al Lingotto sono notoriamente claustrofobici/decadenti mentre a Rho più accoglienti. Quest´anno per la prima volta si è realizzato un bar all´aperto (addirittura con una lounge dedicata alla stampa), ma a Milano l´offerta e la qualità erano decisamente superiori.

Insomma, il Salone di Torino ha dimostrato di essere riuscito a darsi una rinfrescata, ha ritrovato slancio e contagiato col suo entusiasmo.

Al di là del (secondo me doveroso) confronto tra le due manifestazioni, la Fiera di Milano ha margini di miglioramento, soprattutto abbandonando l´ottica di competizione con il Salone di Torino – che, è evidente, è troppo ben radicato per soffrirne. Lagioia aspetta a braccia aperte gli assenti di quest´anno: non ci resta che stare a vedere e aspettare la trentunesima edizione, che si terrà dal 10 al 14 maggio 2018.

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