Sul comodino di novembre

sul-comodinoSul mio comodino di novembre ancora Guerra e pace (e andremo avanti fino a gennaio, arrendetevi), il Premio Pulitzer 2015 Anthony Doerr e questo libro qui, che ho segnalato qualche settimana fa. Di acquisti e regali, stavolta, ce ne sono parecchi: reggetevi forte che sono uno più bello dell’altro!

Prosegue la lettura condivisa di Guerra e Pace di Lev Tolstoj (trad. Pietro Zveteremich, 1470 pagg., Garzanti) con gli amici de Il Club del Libro.it. Sono invariabilmente l’ultima ad ogni tappa, ma procedo e mi appassiono sempre di più. Mi rendo conto che è difficilissimo parlarne; è uno di quei libri talmente complessi e ricchi da poter essere commentati, forse, giusto quando si sono terminati.

A Guerra e pace ho affiancato, da qualche giorno, Il barile magico di Bernard Malamud (trad. Vincenzo Mantovani, 256 pagg., minimum fax). Lo avevo preso al Salone del Libro di Torino e custodito come un tesoro — ché Malamud è così straordinario che non ci si può permettere di finirne la produzione nel giro di un paio d’anni, meglio centellinarlo.

Da qualche mese avevo acquistato il libro vincitore del Premio Pulitzer 2015, Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr (trad. D. Gewurz e I. Zani, 509 pagg., Rizzoli). Altre letture gli sono passate avanti, ma il bello di quando succedono queste cose è che, magari, trovi qualcuno con cui programmare una lettura condivisa. È così che, da metà mese, lo leggerò insieme a Simona, la  Lettrice Sconclusionata. Evviva!

Qualche settimana fa, invece, ho inaugurato la rubrica Passaparola, in cui segnalare libri interessanti di recente uscita, con Riverside di Bianca Rita Cataldi (120 pagg., autopubblicato). Si tratta del primo volume di una trilogia e mi incuriosisce davvero tanto, non vedo l’ora di leggerlo — sperando di non patire poi troppo l’attesa del secondo volume.

Mi piacciono le sorprese e, ogni volta che qualcuno mi regala qualcosa senza (apparente) motivo, mi commuovo a dismisura. C’è stato un fitto traffico Italia-Germania ultimamente, che mi ha portato tanti bei libri.

WP_20151008_14_22_19_Pro (2)Ho adorato Donne dagli occhi grandi di Angeles Mastretta (di cui vi ho parlato qui) e dunque grandissimo piacere mi ha fatto ricevere, della stessa autrice, Mariti (trad. G. Maneri, 288 pagg., Giunti), insieme a un altro romanzo che avevo adocchiato e promette davvero bene, La casa rossa di Mark Haddon (trad. M. Pareschi, 279 pagg. Einaudi).

Da un  bel po’ avrei voluto leggere Il mestiere di WP_20151103_09_11_52_Pro (2)vivere (570 pagg., Einaudi), e questo libro mi sfuggiva per i motivi più disparati. La mattina dopo aver sognato di riuscire finalmente ad acquistarlo, ho ricevuto dei libri da parte di mio fratello… ed eccolo lì. Non solo il diario di Cesare Pavese, ma anche un pacchettino de L’Orma editore (Un vulcano silenzioso, la vita. Lettere di un genio pudico di Emily Dickinson, 64 pagg.), L’ultimo giorno di un condannato di Victor Hugo in un’edizione BUR del 1956 e un paio di altri libri da collezione.

WP_20151103_12_26_40_Pro (2)Due ore dopo è arrivato un attesissimo pacco dal Libraccio, il che fa probabilmente della giornata di ieri quella a più alto tasso di libri della mia vita.

Imperdonabile non avere ancora letto i libri che ho acquistato. Le poesie di Cesare Pavese (338 pagg., Einaudi) e Il poeta è un fingitore di Fernando Pessoa (a cura di Antonio Tabucchi, 94 pagg., Feltrinelli), indispensabili alla mia anima e allo scaffale della mia libreria dedicato alla poesia. Diario di una scrittrice di Virginia Woolf (trad. Giuliana De Carlo, 415 pagg., BEAT) e le Lezioni americane di Italo Calvino (148 pagg., Mondadori) perché altrimenti davvero non ha senso dirmi “aspirante scrittrice” o robe del genere. L’insostenibile leggerezza dell’essere (trad. Giuseppe Dierna, 318 pagg., Adelphi) perché ho conosciuto Milan Kundera con Amori ridicoli e mi è venuta voglia di leggere il suo romanzo più celebre. Infine, Sorgo rosso di Mo Yan (trad. R. Lombardi, 484 pagg., Einaudi), chissà perché.

Quel che è certo è che un comodino come quello di novembre riconcilia col mondo… buone letture e  tanti comodini traballanti a tutti voi!

2 risposte a “Sul comodino di novembre”

  1. Simona Scaravglieri dice: Rispondi

    Evvaiiiiiii Ho trovato il comodino giustooooooo!!!
    Ma son proprio belli questi libri mia cara!

    1. Eh sì, il momento finalmente è arrivato! 🙂 Grazie Simo, vado molto fiera dei miei libri di novembre! 😉

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