Nel diorama: Viaggi, miraggi e romanzi

a cura di Leonardo Niglia

A Bellapais, sull’isola di Cipro, c’è un’antica abbazia abbandonata, dalle cui finestre a sesto acuto prive di vetrate arriva la luce chiara e azzurra del Mediterraneo e il profumo dolce degli amari limoni che crescono sull’isola. E si chiama proprio Amari limoni di Cipro, il diario-romanzo che il purtroppo dimenticato (in Italia) Lawrence Durrell ha dedicato alla sua esperienza sull’isola a metà degli anni 50, ad attirarmi come un magnete alle spiagge mitiche e selvagge, alle dolci colline ondulate di questo gioiello che emerge dalle acque azzurre del Mediterraneo, estremo avamposto europeo posto di fronte a Turchia, Libano e Siria. Dove, se imposti il navigatore la prima città suggerita con la lettera A è Aleppo, con le sue bombe a 350 chilometri in linea d’aria. Può un libro condizionare un destino e far nascere passioni, viaggi, portarci a ripercorrere come nostalgici archeologi i passi di uomini che ormai sono polvere? O forse è il contrario, e sono le nostre vite, i viaggi che facciamo e i contorti itinerari che sfuggono alle mappe satellitari e alle geolocalizzazioni ad attirarci verso i libri e i loro autori. In epoche che vibrano dentro di noi come gli echi di un’antica radiazione.

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