Top & Flop #28 (20-26 aprile)

banner_top_e_flopE come ogni lunedì, ecco il mio Top e il mio Flop della scorsa settimana: Premio Pulitzer e pratiche discutibili e dilaganti nel mondo editoriale (ma che, per fortuna, si tenta di arginare).

IL TOP

Gen_pulitzerI vincitori del Premio Pulitzer sono stati resi noti proprio il 20 aprile e quindi non si tratta di una news in piena regola perché li conoscerete già. Ma non importa.

In fiction e saggistica, due titoli interessantissimi che non avevo letto e che leggerò senz’altro (d’altronde, i Pulitzer non deludono mai): Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr, edito in Italia da Rizzoli (Seconda guerra mondiale, Francia e Germania, due ragazzini e il loro destino: come ho fatto a non leggerlo prima?!) e La sesta estinzione di Elizabeth Kolbert, edito in Italia da Neri Pozza (un percorso alla scoperta delle catastrofi causate dall’uomo in passato, le Big Five, e nei luoghi di un evento in corso, noto come Sesta Estinzione).

IL FLOP

Neanche a farlo apposta, proprio di recente vi avevo (ri)parlato di La correttezza paga − perché davvero non se ne può più di case editrici che non pagano i propri collaboratori. Ecco, se noi lettori non ne possiamo più giusto per il nostro “senso etico” (chiamiamolo così), figuriamoci da quant’è che i suddetti collaboratori hanno esaurito la pazienza (e il conto in banca).

volantino-castelvecchiDue traduttrici della Castelvecchi si sono mobilitate, hanno coinvolto una ventina di collaboratori mai pagati dall’editore e hanno organizzato un sit-it durante la presentazione di un libro di Fausto Bertinotti, tenutasi il 22 aprile. Il libro, edito da Castelvecchi per l’appunto, ha (ironia della sorte) per titolo: Colpita al cuore. Perché l’Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro.

Non lo è anche perché c’è chi il lavoro altrui non lo riconosce e non lo retribuisce, mi vien da dire. I volontari involontari (così si sono firmati) hanno distribuito un volantino e raccontato la propria storia.

A questo link, in un articolo su Dinamo Press il racconto delle due professioniste che hanno dato il via alla vicenda, Federica Graziani e Arianna Lodeserto.

Importante e incoraggiante il fatto che quanto accaduto sia stato definito primo momento di mobilitazione“… che ne seguano altri, anche nei confronti di altri editori dal medesimo modus operandi.

NOEAPSe poi volete perdere definitivamente le speranze nei confronti dell’editoria nostrana, leggetevi anche questo articolo di Linda Rando su Writer’s Dream, Le infinite vie dell’editoria a pagamento: quando una casa editrice si proclama free ed espone il logo “NO EAP” in homepage, ma poi…

2 risposte a “Top & Flop #28 (20-26 aprile)”

  1. Ciao, vorrei segnalarti che quando citi un titolo in traduzione, devi citare anche il traduttore, che e’ l’autore della versione italiana del libro. Non lo fa mai nessuno, ma per legge andrebbe fatto e, siccome noi vogliamo far notare alle case editrici questa loro mancanza, dobbiamo impegnarci a non commettere lo stesso errore. Grazie!

    1. Elisa Gelsomino dice: Rispondi

      Ciao Stefania! Nelle mie recensioni indico sempre il nome del traduttore, ma nel “Top & Flop” può essere che, qualche volta (come nel caso di “Tutta la luce che non vediamo”, che è tradotto da Gewurz D. A. e Zani I.), mi sia sfuggito. D’ora in poi starò più attenta, promesso! 😉

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