Weimar, itinerario a piedi per la città di Goethe (e non solo)

Weimar è uno dei maggiori centri culturali della Germania, Patrimonio dell´Umanità UNESCO per il Classicismo e il Bauhaus, ma anche un´incantevole città a misura d´uomo nella quale è davvero possibile combinare turismo culturale e relax.

Perché un viaggio a Weimar?

A cavallo tra il XVIII e il XIX secolo arrivarono a Weimar Johann Wolfgang von Goethe, Friedrich von Schiller, Johann Gottfried Herder, Cristoph-Martin Wieland. Altre personalità legate alla città sono il pittore Lucas Cranach,  il filosofo Friedrich Nietzsche e i compositori Johann Sebastian Bach e Franz Liszt, che qui furono organisti di corte e direttori del coro. Agli inizi del Novecento nacque a Weimar, su iniziativa di Walter Gropius, il Bauhaus, scuola di design poi costretta al trasferimento a Dessau con l´avvento del nazismo. E sempre a Weimar, nel 1919, il Congresso approvò la nuova costituzione tedesca, dando avvio alla Repubblica di Weimar.

Cosa vedere

Marktplatz

La visita a Weimar non può non iniziare dalla piazza del mercato, dove si trovano il Municipio, la casa-studio di Cranach e il famoso (e lussuoso) Hotel Elephant. Perché ci interessa un hotel? Basta leggere l´incipit di Carlotta a Weimar di Thomas Mann (trad. Lavinia Mazzucchetti):

In una giornata ancor quasi estiva del tardo settembre 1816 al cameriere dell´Albergo all´Elefante di Weimar, un tal Mager, uomo non senza istruzione, toccò un caso che lo commosse e gioiosamente lo turbò.

Goethes Wohnhaus

Nella piazzetta Frauenplan si trova la casa-museo di Goethe, in gran parte ancora come la avevano lasciata Goethe e la sua famiglia. La biblioteca, la collezione di minerali, i busti e i dipinti che decorano riccamente le sale, la camera da letto nella quale morì nel 1832. (E quell´ingresso con la scritta “Salve”, che possiamo avere anche noi a casa se compriamo lo zerbino in vendita nello shop del museo). Un´esperienza davvero esaltante, direi imprescindibile.

Schillers Wohnhaus

A pochi passi dalla casa di Goethe, percorrendo una zona pedonale, si trova non a caso quella di Schiller (non a caso perché Schiller voleva vivere il più vicino possibile a Goethe). Interessante anche in questo caso visitare il museo e poter osservare da vicino gli oggetti appartenuti a Schiller (il calamaio!).

Theaterplatz

Qui si trova la statua che celebra l´amicizia tra i due. Alle loro spalle, il Deutsches Nationaltheater, che ha ospitato le prime del Faust di Goethe, del Guglielmo Tell di Schiller e del Lohengrin di Wagner. Di fronte, il Bauhaus-Museum: il museo è piuttosto piccolo e dà qualche segno di trascuratezza, ma è in fase di costruzione la nuova sede, che meglio saprà rendere giustizia alla storia del Bauhaus e alle opere esposte. Un percorso apposito permette di visitare gli edifici Bauhaus della città, compresa l´Università che ne ha preso il nome e che si trova in direzione sud, poco distante da altre notevoli attrazioni.

Listz-Haus

Qui il compositore visse dal 1869 al 1886. Una mostra permanente introduce alla vita e alle opere di Listz, al piano superiore si può girare per le varie stanze dell´appartamento privato. Oltre al meraviglioso Musiksalon, si possono ammirare lettere, oggetti e il suo pianoforte muto da viaggio.

Fürstengruft

All´interno dell´Historischer Friedhof (Cimitero Storico) si trova il mausoleo dove sono sepolti, tra gli altri, il duca Carlo Augusto, Goethe e Schiller.

Schloss

Il castello dei duchi di Weimar, ricostruito in stile neoclassico per il duca Carlo Augusto, figlio di Anna Amalia, dà sul lato ovest del parco.

Park an der Ilm

Lungo la valle del fiume Ilm, questo parco viene chiamato anche “il parco di Goethe“: Carlo Augusto in effetti regalò a Goethe questo terreno e una casetta rustica, conosciuta oggi come Goethes Gartenhaus e visitabile, nella quale visse prima di trasferirsi nella più ricca dimora del centro città. All´interno del parco si trova anche la Römisches Haus, residenza estiva preferita del duca, ispirata agli antichi tempi romani e la cui idea fu data da Goethe al ritorno dal suo viaggio in Italia; è anch´essa visitabile e ospita, inoltre, una mostra permanente sulla storia del parco.

Cos´altro bisognerebbe vedere

La biblioteca di Anna Amalia

La duchessa Anna Amalia trasformò nel 1761-62 il Grünes Schloss (Castello Verde) in biblioteca. Il sovraintendente ai lavori di costruzione fu Goethe, al suo interno vi sono oltre 850.000 volumi (compresa la più grande collezione europea di e su Shakespeare). Non sono riuscita a vederla perché le procedure di accesso sono particolarmente restrittive: occorre andare lì  la mattina molto presto per prenotarsi, c´è un numero massimo di visitatori giornalieri e io ho scoperto tutte queste cose troppo tardi.

Goethe- und Schiller-Archiv

In questo archivio si trovano oltre 130 lasciti di scrittori, filosofi, compositori e artisti e una nutrita collezione di autografi. Per questioni di tempo, non lo metterei tra le priorità (decisamente meglio visitare le case dei due), ma dev´essere interessante.

Nietzsche-Archiv

Fondato nel 1894 a Naumburg dalla sorella del filosofo e successivamente trasferito a Weimar in un edificio Bauhaus (per cui potrebbe valere la pena vederlo anche solo da fuori), testimonianza di vita e opere di Nietzsche. Un approfondimento è inoltre dedicato alla sua influenza sul nazismo.

Il lager di Buchenwald

A circa 8 chilometri dalla città si trova il lager di Buchenwald, con un centro di documentazione e un museo che raccontano la storia del campo di concentramento.

Mangiare, dormire e varie

Weimar è una città per nulla cara. Questo significa pernottare in un hotel con piscina e vista sul parco di Goethe a una cinquantina d´euro a notte (che sarebbe l´Hotel Leonardo), cenare con una decina d´euro (tipo al Gasthof Louise), potersi concedere una pausa caffè & torta in un salone d´altri tempi (quello del caffè del Grand Hotel Russischer Hof) senza doversi aprire un mutuo.

È una città ospitale e gioviale, nella quale è anche particolarmente bello passeggiare senza una meta e perdersi tra le viuzze un po´ meno centrali.

Conviene acquistare la Weimar Card: con € 29,90 potete approfittare per 48 ore non solo dell´accesso ai musei, ma anche degli autobus (utili se piove  quasi ininterrottamente per quattro giorni come è capitato a me).

Com´è che diceva sant´Agostino?

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.

Ecco.

2 risposte a “Weimar, itinerario a piedi per la città di Goethe (e non solo)”

  1. […] prima del mio viaggio a Weimar, mi sono regalata Lotte a Weimar (trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori) di Thomas Mann, letto […]

  2. […] Oscar Mondadori), romanzo fuori catalogo che cercavo da tempo e che, appena prima del mio viaggio a Weimar, ho fortuitamente trovato su Amazon.de a qualche euro in più rispetto al prezzo di […]

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