E adesso cosa leggo?

Lunedì scorso si è svolto un nuovo appuntamento – ovviamente online – del mio angolo letterario all’associazione italo-tedesca di Dortmund. Questa volta abbiamo provato un format leggero e rilassato, che si è rivelato vincente (e che probabilmente ripeteremo nel tempo!).

Noi lettori, infatti, ci poniamo piuttosto spesso la fatidica domanda: “E adesso cosa leggo?”. Ho quindi rispolverato la mia attitudine da blogger e messo insieme qualche consiglio letterario, che ora propongo anche a voi qui.

Tenete conto, tuttavia, che questi consigli di lettura sono mirati per il “nostro” pubblico, un pubblico misto (italiano e tedesco con prevalenza tedesca), interculturale e in ogni caso interessato non solo a leggere buoni libri, ma anche ad imparare qualcosa di più sulla storia o la cultura italiana.

In queste settimane in Germania si fa un gran parlare di La straniera di Claudia Durasanti (2019, La nave di Teseo) poiché è appena uscita la traduzione tedesca (Die Fremde, tradotto da Dr. Annette Kopetzki, Zsolnay Verlag). In quarta di copertina viene definito “un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni” e anche per questo mi sembrava interessante proporlo. È il racconto di come sia sentirsi stranieri ma anche di come, nonostante le circostanze, si possano comunque mettere radici, addirittura più volte nel corso della propria vita. L’autrice è giovane ma ha già molto da raccontare: figlia di due genitori sordi dalla personalità complessa, che hanno sempre rifiutato la lingua dei segni e non si sono mai riusciti a integrare nella società, Claudia Durasanti nasce e passa a Brooklyn i primi anni della sua infanzia per poi tornare in Italia con la madre e il fratello, ancora bambina, in un piccolissimo paesino della Basilicata. Una sorta di migrazione inversa, che non sarà nemmeno l’ultima.

Il treno dei bambini (2019, Einaudi) di Viola Ardone racconta anche, se vogliamo, di migrazioni. Il romanzo prende spunto da una vicenda poco conosciuta dell’Italia del Dopoguerra: per alcuni anni il Partito Comunista e la Unione donne italiane organizzarono degli affidi temporanei di ragazzi – si stima siano stati addirittura 70.000 – del Sud Italia nelle famiglie emiliane.  Amerigo, il protagonista del romanzo, è uno di questi bambini: vive a Napoli in povertà insieme alla madre, non sa chi è suo padre. La madre decide di farlo partire con uno di questi treni e, grazie alla famiglia che lo accoglierà al Nord, Amerigo sceglierà e troverà il suo futuro.

Passiamo a romanzi storici che vanno ancora più indietro nel tempo. Siamo in Sicilia nel XIX Secolo e quella che ci viene raccontata è l’avventura – ascesa e declino – di una famiglia palermitana divenuta famosissima, quella dei Florio. Il primo volume della saga di Stefania AuciI leoni di Sicilia (2019, Nord), dopo aver avuto un grandissimo successo in Italia, sbarca in Germania tra pochissimo: la traduzione tedesca uscirà proprio tra poco, il 17 maggio, con il titolo Die Löwen von Sizilien per Goldmann, tradotto da Judith Schwaab. Il 24 maggio invece uscirà in Italia il secondo volume, quello conclusivo, che si intitola L’inverno dei leoni.

Un altro appuntamento da non perdere a maggio è la presentazione (anche questa online) della quarta raccolta di poesie di Giuseppe Giambusso: Foto di ragazza senza gruppo / Mädchenbild ohne Gruppe (2020, Thelem). Giuseppe Giambusso è insegnante e co-fondatore della letteratura interculturale in Germania. Giambusso pensa e vive in tre lingue: siciliano, italiano e tedesco, e questa tridimensionalità si ritrova anche nella sua poesia. Anche in questa raccolta tematizza l’emigrazione e l’identità, argomenti attuali come politica e social media, ma anche e soprattutto l’amore. In copertina si trova infatti la foto di questa “ragazza senza gruppo”: una foto molto significativa per l’autore, prima foto da lui scattata a Maria Anna Salamone, la sua compagna di vita. Di questa foto, della raccolta e di molto altro racconterà in diretta con la direttrice de Il Mitte, Lucia Conti, il 2 maggio alle ore 18 (qui tutte le informazioni).

L’ultimo consiglio letterario è pure legato ad un evento: il mio angolo letterario ospiterà a giugno  Paola Sorge, con cui parleremo del suo nuovo libro Fidel in Love (2020, Castelvecchi). Un romanzo basato su una storia vera e incredibile, ovvero la lunga e travagliata storia d’amore tra Fidel Castro e una giovane donna italiana: Anna Maria Traglia, nipote di un cardinale, di famiglia conservatrice e anticomunista, moglie e mamma di due bambini. Paola Sorge ha raccolto la testimonianza di Anna Maria, che oggi ha 72 anni, e proprio partendo da questa storia inedita ha scritto un romanzo che, tra le altre cose, mette in luce un lato diverso e sconosciuto del Lider máximo.

 

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